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Raccolta differenziata a Castelfranco Emilia: verso l’80%

Raccolta differenziata a Castelfranco Emili

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Raccolta differenziata a Castelfranco Emilia

Da circa tre mesi è stata completata la diffusione, sull’intero territorio comunale, del nuovo modello di raccolta stradale dei rifiuti. Esso è basato sulle mini-isole stradali a tessera e sul sistema “Porta a Porta” in campagna e nelle aree produttive.

E’ già possibile quindi effettuare un primo bilancio dei risultati conseguiti con l’applicazione di questo modello attualmente in diffusione anche in altre realtà come i comuni di Ferrara e di Imola.

I primi esiti sono assolutamente incoraggianti. I valori ad oggi raggiunti sono già in linea con gli obiettivi fissati dalla normativa regionale.

Stanno trovando concretizzazione gli sforzi tesi a realizzare:

  1. Il contenimento della produzione complessiva di rifiuti.
  2. L’incremento quali-quantitativo della raccolta differenziata (con valori medi comunali vicini all’80%).
  3. L’incremento della pratica del riuso (dando una seconda vita agli oggetti) con un crescente utilizzo del Centro “Il Passamano”.
  4. L’incremento dei conferimenti di materiali ai Centri di Raccolta con la possibilità di poter utilizzare, oltre al CDR della zona industriale La Graziosa e di via Canale, anche quelli dei Comuni di Modena, Bastiglia, Bomporto e Campogalliano.

Si tratta di risultati concreti raggiunti grazie all’impegno di tanti cittadini. Cittadini che, con grande senso civico e nonostante le tante difficoltà riscontrate durante questo periodo di sperimentazione, stanno accompagnando l’Amministrazione comunale nel percorso di transizione iniziato nel 2015.

Come Partito Democratico sosteniamo al 100% questa transizione verso un nuovo modello di igiene urbana.

Ora è fondamentale realizzare i seguenti ulteriori obiettivi:

  1. L’applicazione della tariffazione puntuale a partire dal 1 gennaio 2018.
  2. L’applicazione di un meccanismo tariffario e regolamentare in grado di discriminare, anche dal punto di vista economico, i comportamenti virtuosi dai comportamenti non virtuosi.
  3. Una campagna costante di formazione e informazione per i cittadini e per le imprese.
  4. L’applicazione di azioni mirate di repressione nei confronti dei comportamenti scorretti che ricadono sull’intera collettività.
  5. L’ulteriore miglioramento del servizio grazie all’elasticità permessa dal modello di raccolta.

Si tratta di obiettivi importanti, correlati alle scelte in materia di igiene ambientale sin qui intraprese e che differenziano chi attua scelte concrete per il benessere della propria collettività e chi invece si limita a fare “molta teoria ma poca pratica”.

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