IL PD IN PIAZZA

2013

L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA FONDATA SUL LAVORO.

L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA FONDATA SUL LAVORO.

(Art. 1 Costituzione della Repubblica Italiana)

L’Italia ce la farà se ce la faranno gli italiani. Se il paese che lavora, o che un lavoro lo cerca, che studia, che misura le spese, che dedica del tempo al bene comune, che osserva le regole e ha rispetto di sé, troverà un motivo di fiducia e di speranza.

GIOVEDI’ 14 FEBBRAIO, ore 20.30

Sala Vecchia Biblioteca, via Circondaria Sud 20, Castelfranco Emilia

Incontro pubblico con

ON.LE IVANO MIGLIOLI, Componente della Commissione Lavoro e della Commissione bicamerale Questioni Regionali

GIUDITTA PINI, Candidata del Partito democratico alla Camera dei Deputati

GIANCARLO MUZZARELLI, Assessore Regionale alle Attività Produttive

STEFANO REGGIANINI, Sindaco di Castelfranco Emilia

Con loro parleremo di lavoro e delle proposte del Partito Democratico:

-per uscire dalla crisi rilanciando l’economia e le nostre imprese;

-per dare lavoro e futuro ai giovani;

-per tutelare i lavoratori e le aziende colpite dalla crisi.

AL TERMINE BUFFET CON PRODOTTI TIPICI DEL TERRITORIO

La nota del mattino – Lunedì 4 febbraio 2013

 

1. VENTI GIORNI ALLE ELEZIONI. BERSANI CHIAMA ALLA MOBILITAZIONE IL POPOLO DELLE PRIMARIE E DEI MILITANTI. E’ LA PRESENZA DIFFUSA DEL PD SUL TERRITORIO IL VALORE AGGIUNTO PER LA VITTORIA.

«Cara elettrice, caro elettore». Pier Luigi Bersani scrive a militanti e simpatizzanti del Pd per chiedere un impegno in prima persona in questi ultimi venti giorni di campagna elettorale. «C`è bisogno di una mobilitazione straordinaria. Voi avete già partecipato alla costruzione di un nuovo modo di fare politica, attraverso il voto alle primarie. Ora potete essere decisivi con il vostro impegno a sostenere il Pd alle elezioni politiche». Continue Reading →

La dignità del lavoro e la lotta alle disuguaglianze s’incrociano nel primato delle politiche per l’istruzione e la ricerca.

Non c’è futuro per l’Italia senza un contrasto alla caduta drammatica della domanda d’istruzione registrata negli ultimi anni. È qualcosa che trova espressione nell’abbandono scolastico, nella flessione delle iscrizioni alle nostre università, nella sfiducia dei ricercatori e nella demotivazione di un corpo insegnante sottopagato e sempre meno riconosciuto nella sua funzione sociale e culturale.

In questo caso più che dalle tante indicazioni programmatiche, conviene partire da un principio: nei prossimi anni, se vi è un settore per il quale è giusto che altri ambiti rinuncino a qualcosa, è quello della ricerca e della formazione. Dalla scuola dell’infanzia e dell’obbligo alla secondaria e all’università: la sfida è avviare il tempo di una società della formazione lunga e permanente che non abbandoni nessuno lungo la via della crescita, dell’aggiornamento, di possibili esigenze di mobilità. Solo così, del resto, si dà futuro ai giovani, e solo così il sapere riacquista la sua fondamentale carica di emancipazione e realizzazione di sé.

VENERDI’ 8 FEBBRAIO ore 20,30

Sala Gabriella Degli Esposti (Nuova Biblioteca) Castelfranco Emilia

Incontro pubblico con

ON.LE MANUELA GHIZZONI, Presidente della VII Commissione (cultura,scienza,istruzione) candidata alla Camera per il PD

THOMAS CASADEI, Consigliere regionale e capogruppo PD, della Commissione V “Scuola, Formazione professionale, Università, Lavoro, Cultura, Turismo, Sport” della Assemblea Regionale.

MAURIZIA BONORA, Assessore Comunale alla Pubblica Istruzione del Comune di Castelfranco Emilia

IL FUTURO SI PREPARA A SCUOLA

Il ministro Gelmini ed il Governo Berlusconi, con le loro “riforme”, hanno prodotto solo disastri nella scuola pubblica: Continue Reading →

Giovedì 31 gennaio ore 20,30

Sala Gabriella Degli Esposti (nuova biblioteca)

Incontro pubblico con

Maria Cecilia GuerraCandidata al Senato e Sottosegretario al lavoro e alle politiche sociali del Governo.

Teresa MarzocchiAssessore Regionale alle Politiche sociali.

Nadia ManniAssessore Comunale alle politiche sociali.

Al termine della serata buffet con i prodotti tipici del territorio

Quale sistema di welfare immaginiamo nel nostro futuro?

Sarà questa la prima domanda a cui dobbiamo dare risposta.

Il modello di welfare, di sistema dei servizi sanitari, servizi sociali e servizi educativi a cui, grazie alla nostra Regione, siamo abituati, è un insieme di azioni che possono essere esportate anche a livello nazionale per costruire nel “sistema Italia” un modello vero di politiche sociali, sanitarie ed educative.

Il valore aggiunto del sistema emiliano romagnolo sta nel fatto che crea una stretta relazione con la ricchezza e la prosperità delle persone, delle comunità locali e del Paese. E’ un importante fattore di sviluppo dell’economia e un’occasione di impiego per molti addetti. Il sistema pubblico dei servizi, il terzo settore profit, quale quello della cooperazione, e no profit, come quello dell’associazionismo, sono motori dell’economia reale del Paese. È proprio in questo momento di crisi che il sistema di welfare può e deve esercitare pienamente la sua azione per attenuare la deriva sociale e per rappresentare un catalizzatore della ripresa.

La salute e il benessere della popolazione devono essere considerati un investimento per la società, sulla base dei principi di universalismo e di equità.

Spesso sentiamo affermazioni populiste sul tema dei servizi: Tutto agli stranieri! Sì ai piccoli ospedali! Troppi contributi economici assistenziali!

La realtà è molto diversa. Nel nostro Comune il 16% delle famiglie sono in carico ai servizi. Lo sono per lo più per ragioni di mancanza di lavoro e di difficoltà ad arrivare a fine mese. Famiglie giovani, anche con livelli di studio importanti, espulsi o mai inclusi nel mercato del lavoro. Famiglie normali. Il Comune costruisce progetti per l’inserimento, evitando ogni forma di assistenzialismo. I dati mostrano come non siano tanto gli stranieri a chiedere più aiuti quanto gli italiani; in ogni caso le norme per l’accesso ai servizi equiparano italiani e stranieri regolari.

Sei anziano? Sulla non autosufficienza tanto è stato fatto con case protette, centro diurno, assistenza domiciliare, ma ancora tanto si può e si deve fare. Perché l’assistenza sia davvero per tutti della stessa qualità.

Lo stesso per i ragazzi disabili, perché nessuno rimanga indietro.

Ci vuole coraggio per diffondere il nostro sistema, specializzato, non assistenziale, di diritto, di equità e di crescita. Ci vuole coraggio contro la facile demagogia di destra, che dipinge in nero i servizi o che li immagina di natura privatistica per cui solo chi ha mezzi economici può avere, pagandoli, i servizi.

Lo stesso modello emiliano ha bisogno di politiche nazionali allineate, di politiche non populiste, di politiche serie di inclusione nel mondo del lavoro, di specializzazioni assistenziali, di sostegni mirati e qualitativi, non a pioggia e di tipo quantitativo. La sfida è questa: perché i servizi ci siano per chi ne ha bisogno e nel momento giusto.